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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di Pino (del 21/02/2007 @ 19:43:07, in Notizie dal mondo, linkato 389 volte)
Italia

Presentato stamani mattina, alla presenza di Romano Prodi e Francesco Rutelli il nuovo marchio turistico dell'Italia. Il marchio, realizzato dall'agenzia Landor Associates, è risultato vincitore del concorso indetto a dicembre dalla Presidenza dei Ministri. Il logo rappresenta la sigla it, con la "i" che richiama un classico della tipografia bodoniana e una stilizzazione dello stivale in verde per il "t" (anche se sembra più riferirsi al "l'ascia" del pay off). Il marchio "firma la qualità unica della vita, dello stile, della creatività, della cultura e del turismo italiani''. Il premier non ha esitato a giudicare "estremamente bella" la proposta vincente.

Dalle agenzie: Per la realizzazione del logo, il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della presidenza del consiglio ha indetto una gara "che e' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - ha spiegato Levi - ed hanno risposto oltre 70 agenzie, di cui 60 con proposte articolate". I progetti sono stati esaminati da una commissione di aggiudicazione presieduta dal consigliere Andrea Mancinelli. "Abbiamo inoltre goduto dell'aiuto preziosi di un gruppo di alte personalita' - ha evidenziato Levi - che ci assisteranno anche nella definizione della strategia di comunicazione", composto da Laura Biagiotti, Gianpaolo Fabris, Anna Martina, Andrea Pininfarina e Umberto Paolucci. La gara e' stata poi vinta dalla Landor. "Anche nelle modalita' e' stato seguito l'obiettivo di dare un segno di un'Italia all'altezza della grande concorrenza internazionale sui mercati - ha sottolineato Levi - e il logo, sottoposto a due ricerche di mercato sul gradimento, ha ottenuto un risultato straordinario".

(Thx to SDZ)

 
Di Pino (del 23/04/2006 @ 23:48:15, in Notizie dal mondo, linkato 397 volte)

Creare l'immagine di un'intera nazione può rappresentare una sfida eccitante quanto mai impegnativa per qualunque designer. Anche perché non è facile individuare quali elementi sono i più rappresentativi e idonei a illustrare caratteri quanto mai compositi come quelli rappresentati dalla popolazione, dalla cultura, dalla lingua, dalle tradizioni di uno stato. La progettazione dell'immagine per uno stato, parliamo dell'immagine turistico-commerciale naturalmente, deve poi risolvere il non facile problema di rapportarsi con l'iconografia istituzione consolidata – la bandiera, lo stemma, i colori, i simboli –, per costruire una nuova scala di valori visivi rappresentativi. Sui molti approcci a questo problema può essere utile rivedere quanto pubblicato, per Francia, Germania e Svizzera, da Michael Johnson in Problem solved (Phaidon, NY 2002) ed anche la "falsa" immagine coordinata per il Canada di Tibor Kalman.

La Repubblica Ceca ha recentemente bandito un concorso tra graphic designer per costruire la propria immagine commerciale. L'esigenza era tanto più sentita quanto, secondo alcune ricerche, solo pochi cittadini europei individuavano con una certa sicurezza i caratteri peculiari dello stato ceco. La giuria, composta da designer ed esperti di comunicazione visiva indipendenti ha visionato i lavori di oltre 190 partecipanti eleggendo a fine gennaio il vincitore. Il progetto vincente è stato quello presentato dallo studio Side2 (Tomáš Machka, Ludìk Kubík e Karel Haloun) con una proposta particolarmente originale che non ha mancato, naturalmente, si suscitare le inevitabili, in questi casi, polemiche.

Il nuovo logo, già in uso in questi giorni, è caratterizzato dall'utilizzo di una serie di "fumetti", posti sopra la scritta "Czech Republic", che si connotano come un "sistema" grafico in grado di essere declinato facilmente per ogni tipologia di applicazione e comunicazione. Come dice l'architetto Eva Jiøièná, membro della giuria, "abbiamo trovato poche idee. Sembra quasi che i candidati si siano impauriti della sfida, rigirandosi in un circolo vizioso tra il cuore d'Europa, il tricolore nazionale e variazioni sul tema del simbolo statale. Noi ricercavamo inventiva, humour e coraggio". Il nuovo logo corrisponde appieno, nel giudizio della giuria, a queste aspettative e sarà utilizzato come il simbolo, facilmente memorizzabile per la sua originalità, per tutte le presentazioni e attività informative all'estero (fiere, esposizioni, pubblicazioni marketing, campagne promozionali e attività culturali) nonché su tutti i materiali pubblicitari a stampa.

Il logo della Repubblica Ceca

 
Di Pino (del 16/04/2006 @ 12:35:52, in Blog, linkato 481 volte)
Tanti sinceri auguri di buona Pasqua a tutti voi! ;)
 
Di M4v (del 04/03/2006 @ 18:49:59, in Blog, linkato 341 volte)

Si è spesso (s)parlato di cosa rappresentino professionalità e formazione in un ambito a volte pesto e vituperato come quello della grafica e del design in generale e di come la distinzione tra competenza effettiva ed improvvisazione più o meno "ruspante" spesso non venga palesemente colta. Il manifestarsi ti tale "incertezza percettiva" ha motivazioni / giustificazioni capillarmente estese e riconducibili alla controversa attribuzione relativa a "cosa è soggettivo", ambito talmente vasto e complesso da rendere ridicolo il tentativo di parlarne qui; tuttavia gli effetti di tale "relativismo", innoqui o, al massimo, appena fastidiosi se riscontrati sull'osservatore occasionale che casualmente inciampa nel nostro 6x3 lasciato sul marciapiede per far posto all'ultimo manifesto di campagna elettoriale, diventano assolutamente devastanti nel caso in cui il contagio arrivi a colui dal quale tutto parte ed al quale dobbiamo infine render conto: il cliente. In questo malaugurato caso il personaggio in oggetto viene quasi sempre travolto dall'irrefrenabile libido di istoriare con i propri particolari e spesso incontrovertibili stilemi il lavoro che egli stesso affida al grafico / pubblicitario / creativus genericus, imponendo scelte e soluzioni assolutamente "soggettive".

Spesso questo epico braccio di ferro tra opposte personalità e prospettive esistenziali genera risultati anch'essi copiosamente imperlati di soggettivismo, in alcuni casi con in allegato il proverbiale ma doveroso "velo pietoso"...

: - P

Trovo empatica la trattazione che di quest'argomanto fa l'interessante articolo, pubblicato di recente su CGitalia.it.
 
Di Pino (del 27/02/2006 @ 13:51:53, in Notizie dal mondo, linkato 415 volte)

E’ una medaglia con un volto del tutto nuovo quella che ha simboleggiato i XX Giochi Olimpici Invernali. Il concept è stato studiato da un gruppo di lavoro costituito da Ottaviani International, Sponsor di Torino 2006 e dal team grafico del TOROC.

La sua forma è quella del cerchio con uno spazio vuoto al centro: una soluzione coerente con l’immagine di Torino 2006 che trova nella piazza la propria rappresentazione.

La piazza come immagine simbolo dell’Italia: segno storico, spazio fisico e sociale che crea e accompagna i grandi eventi. Qui si celebrano i trionfi ma si stempera anche la tensione della sfida. É il luogo dove vive la passione.

Tonda come i Cerchi Olimpici e come un simbolico anello della vittoria, la medaglia con lo spazio vuoto al centro, rivela anche la zona del petto sotto cui batte il cuore, la vita e soprattutto la passione per il grande evento olimpico.

Sul fronte, la medaglia dei XX Giochi Olimpici Invernali sintetizza gli elementi grafici dei Giochi, sul retro presenta il pittogramma della disciplina sportiva premiata. Per dare l’idea della tridimensionalità infine, sulla superficie della medaglia è stato fatto un utilizzo mirato dei pieni e dei vuoti, del lucido e del satinato.

Mi emoziona pensare che queste medaglie partiranno da Torino al collo degli atleti più rappresentativi e andranno in tutto il mondo" ha dichiarato il presidente del TOROC Valentino Castellani. "Le loro gesta e il loro volto sorridente conserveranno il ricordo di questi Giochi memorabili di Torino 2006, e con esso l’immagine dell’Italia”.

Medaglie Olimpiche

Medaglie Olimpiche

 
Di Pino (del 25/02/2006 @ 12:51:28, in Notizie dal mondo, linkato 582 volte)

Partendo dalla differenza del senso dello spazio tra i modelli culturali dell'Italia e del Giappone verrà analizzato il panorama artistico ed estetico del Giappone contemporaneo attraverso l'evoluzione ed i cambiamenti del costume e dello styling dei prodotti industriali. Verranno inoltre illustrate alcune delle metodologie progettuali attualmente più in uso, a partire dalle quali sono stati creati prodotti industriali particolarmente significativi e di successo in entrambi i paesi.

Tradizione e innovazione: un confronto tra il design italiano e giapponese
21 febbraio 2006
Aula Magna Facoltà di Ingegneria
Viale del Risorgimento, 2 - Bologna

 
Di Pino (del 23/02/2006 @ 22:21:29, in Notizie dal mondo, linkato 583 volte)

SI! Submititaly.com, ideato e realizzato da Domenico Manno viene concepito come una directory di Web Design con l’intento di valorizzare ed esaltare il buon web design “MADE IN ITALY”.

Il progetto si propone di creare un marchio, un luogo d’incontro, una risorsa che identifichi il frutto del lavoro di tutti i professionisti del settore polarizzando, dunque, quello spiccato senso del bello che da sempre rende lo stile italiano unico nel mondo.

SI! Submititaly.com è un esperimento, un desiderio di…, un visual blog che funge da vetrina interattiva tra designer e appassionati del web i quali attraverso SI! Submititaly sono invitati a lasciare commenti ai siti segnalati e proporre nuove realizzazioni provenienti dai talenti italiani.

 
Di Pino (del 21/02/2006 @ 21:37:35, in Speciali, linkato 558 volte)
Il cosiddetto "Piano di Rinascita Democratica", parte essenziale del programma piduista, consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che aveva al suo centro l'informazione. I suoi obiettivi essenziali consistevano in una riforma della giustizia che comprendesse la Separazione delle Carriere dei magistrati e il conseguente assoggettamento di questi al potere esecutivo, il controllo dei mezzi di comunicazione da parte dei un organismo centrale dipendente dal governo (specialmente le TV), l'acquisto di controllo sulla carta stampata (Corriere della Sera) comprandola tramite movimenti azionari, il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica con il passaggio, tra l'altro del comando delle Forze Armate nelle mani del Ministero dell'Interno.
 
Di Pino (del 20/02/2006 @ 00:04:44, in Notizie dal mondo, linkato 580 volte)
Dal 1997 il corso di Design Tipografico del cfp Bauer di Milano pubblica ogni anno un libretto composto a mano con caratteri mobili, stampato con una macchina da stampa tipografica e cucito a mano, che tratta dell'alfabeto, caratteri tipografici, lettering e calligrafia. Quest'anno l'intenzione è quella di creare un alfabeto composto di fotografie delle cose più svariate. Le lettere si nascondono ovunque: nelle nuvole, nelle cartine geografiche satellitari, nel ferro battutto, fra i nostri capelli... Il gioco è aperto a tutti e ogni tecnica è accettabile. Il libretto verrà pubblicato a fine maggio.
 
Di Pino (del 19/02/2006 @ 17:25:14, in Blog, linkato 636 volte)
Una bella risorsa e utili consigli su come realizzare un logo efficace.
 
Di M4v (del 16/02/2006 @ 19:38:43, in Blog, linkato 403 volte)

Forse si tratta solo di una visione daltonica, superficiale o mass-mediata del campione umano medio in cui quotidianamente mi imbatto, ma vado maturando il sospetto che ingenti sforzi e grosse somme di capitale sia monetario che neuronico siano sempre più convogliate verso un crescente e perseguitissimo stiramento cutaneo. Appiattire le imperfezioni, uniformare il colore, sfumare gli spigoli, nascondere la cicatrice... una scaletta da make up con sempre più testimonials, forse riassumibile come la prassi suggerita per limitare l'evidenza dell'esposizione al tempo ed alle intemperie, scrostare la ruggine accumulatasi in superficie e magari ritardare il suo successivo presentarsi.

Procedimento legittimo, perchè no, dalle motivazioni più o meno condivisibili e dagli esiti variabili. Eppure quante sfumature, quanto inaspettato colore, quanti attori, luoghi e situazioni per i segni, le macchie e le cicatrici che vanno a disturbare la prevedibilità di una superficie; forse un valore aggiunto, forse no.

Mi faccio portavoce di questo pensiero che ha ispirato il nostro Antonio Caso (che in questo periodo è interdetto al post causa impegni³ ; - )) nella creazione della fotogallery "Rusty" interamente composta dai suoi scatti.

 
Di Pino (del 16/02/2006 @ 10:43:07, in Notizie dal mondo, linkato 355 volte)

Quante volte ci è capitato di interrogarci sulla reale penetrazione del progetto grafico all'interno della società e della effettiva considerazione di cui gode il design presso le istituzioni? Dalla Svizzera ci arriva un clamoroso esempio nel quale, fatto inconcepibile in Italia, un progetto grafico di eccezionale qualità innovativa è stato selezionato da una delle più rappresentative e tradizionali istituzioni elvetiche.

La Banca Nazionale Svizzera ha indetto il 2 febbraio dello scorso anno un concorso ad inviti per 12 studi grafici nazionali per il redesign dell'intera serie di banconote del Franco Svizzero. La commissione ha indicato come tema sul quale sviluppare ciascun progetto il concetto "la Svizzera si apre al mondo". Allo stesso tempo si indicava come la Banca Nazionale avesse deciso, a differenza di quanto fino ad allora stampato sulla carta moneta, di non inserire i ritratti di alcuna famosa personalità.

Alla fine di novembre 2005, la Commissione, presieduta da Jean-Christophe Ammann, storico dell'arte e ex-direttore del Museo di Arte Moderna di Francoforte, ha esaminato le proposte selezionando come miglior progetto quello realizzato da Manuel Krebs dello studio The Norm; due secondi posti, ex-aequo, sono andati ai grafici Manuela Pfrunder e Martin Woodtli.
Come si può vedere nella pubblicazione degli elaborati, si tratta di progetti, in generale, di altissima qualità che uniscono, cioè, un risultato estetico ben calibrato ad un concept innovativo, per non dire rivoluzionario, del design delle monete. In particolare la serie scelta propone, su un lato, un percorso che va dal nucleo atomico, passando per un feto umano, al dna per arrivare, nel biglietto da 1000 franchi, ad un lingotto d'oro con un indubbio significato ironico, se non addirittura dissacrante, nei confronti del valore stesso della moneta. Sull'altro lato, l'incremento del valore nominale dei biglietti di banca va di pari passo con l'aumento della complessità dell'elemento rappresentato: dalla più semplice cellula, all'uomo, alla Svizzera, alla Terra, al sistema solare fino all'apoteosi dell'universo (o dio?).

Il vincitore Manuel Krebs è il fondatore, nel 1999 insieme a Dimitri Bruni, di The Norm, uno dei più noti studi della nuova generazione della grafica svizzera. Una grafica che ha saputo evolversi, o forse è meglio dire affrancarsi, dalla tradizione minimalista della scuola (h)elvetica della metà del Novecento, per percorrere strade originali nella ricerca tipografica e visiva attraverso un estensivo utilizzo delle tecnologie in chiave vivace e sempre non-convenzionale, tanto da apparire spesso iconoclasta.

L'apprezzamento per il risultato del concorso si divide equanimamente tra i designer che hanno partecipato e la commissione giudicatrice che ha avuto il coraggio di fare una scelta assolutamente controcorrente.

(tratto da SocialDesignZine)

 
Di Pino (del 15/02/2006 @ 14:19:25, in Notizie dal mondo, linkato 507 volte)
La Seleçao brasiliana diventa piu' canarino che mai. Presentata a Rio la maglia per i Mondiali, realizzata dalla Nike. La nuova casacca e' ispirata al modello anni '30: il verde e' quasi sparito, mentre il resto si rifa' all'uniforme storica senza novita'. Alla presentazione c'erano il ct Parreira, il coordinatore Zagallo e ex atleti come Dunga. Rispetto all'ultimo mondiale, la maglia e' piu' aderente, con un colletto stile cinese. (ANSA)
 
Di Pino (del 14/02/2006 @ 11:27:58, in Blog, linkato 432 volte)

VIDFEST is for the creators and producers of digital content. It's a chance to meet with peers from all over the world, see their work, develop new partnerships, and engage your mind by listening and talking to people like you who explore and push the boundaries of creativity in digital media.

www.vidfest.com

 
Di Pino (del 13/02/2006 @ 11:37:09, in Notizie dal mondo, linkato 489 volte)
Un attacco informatico alla rete del Toroc, il comitato organizzatore delle Olimpiadi di Torino 2006, è stato sventato dalla Polizia postale e delle comunicazioni. Al centro della vicenda c'è un impiegato di una società impegnata nella manutenzione delle risorse hardware e software del Toroc, entrato in possesso di alcune chiavi di accesso alla rete. Gli investigatori pensano che stesse cercando di danneggiare i sistemi informatici. L'uomo è stato denunciato a piede libero.
 

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